Cappelle Votive

S. ROCCO

clicca sull'immagine della fotografia raffigurante la cappella votiva di San Rocco per ottenerne l'ingrandimento La frazione di San Rocco è la prima frazione che troviamo salendo da Susa a Novalesa. In questa località, pare, sorse un primo lazzaretto intorno alla Cappella dedicata a San Rocco, che durante la malattia da lui contratta assistendo gli appestati. fu assistito da un cane che giornalmente gli portava il cibo necessario consistente in una pagnottella.
In origine la cappella era più piccola e poi ampliata per le necessità illustrate sopra, con un vasto palco per gli uomini e i cantori. Visitata da ladri non è rimasto molto, notevoli però in alto due statue: a sinistra San Rocco con il cane, al centro una rappresentazione della Santissima Trinità e a destra S. Sebastiano.
Al centro dell' abside pregevole la tela dove sotto la Madonna col Bambino S. Rocco con il fedele cane e S. Sebastiano.
A sinistra sulla parete laterale una tela alquanto rovinata illustra la morte di S. Giuseppe.
Data la posizione e 1'uso la cappella doveva essere affrescata con scene della vita dei santi, e con scene sacre illustrate da pellegrini grati per essere stati assistiti durante il viaggio verso i luoghi santi o per aver superato agevolmente il terribile valico del Moncenisio.

S. ANNA

clicca sull'immagine della fotografia raffigurante la cappella votiva di Sant'Anna per ottenerne l'ingrandimento Cappella votiva, costruita probabilmente nel 1400 sul luogo ove una ragazza madre ebbe una visione. Era chiusa da una grande grata lignea. Nel 1616 come si può leggere in alto sul trave esterno centrale, a seguito delle guerre di religione, della successiva controriforma e dell'influenza degli ordini religiosi (Cappuccini a Susa e Benedettini a Novalesa) l'esigenza di una nuova spiritualità fece sì che la cappella venisse dotata di una parete a protezione dell' entrata, creando le finestrelle e la porta.
All'interno, sulle pareti laterali, due serie di affreschi di origine quattrocentesca, restaurati in modo molto grossolano ripassando i colori nel 1600.
In alto sopra l'altare marmoreo, nell'abside una nicchia contenente una scultura lignea rappresentante la Madonna con Gesù bambino e S. Anna opera di uno scultore dell' alta Moriana (1616). Sovrasta la statua un affresco raffigurante un angelo. A destra della nicchia un altro affresco (ex voto) un malato con la visione di S. Firmino. Nell'angolo in alto la figura di un santo inginocchiato davanti al Crocifisso in abito monastico (probabilmente Domenicano). A sinistra il martirio di S. Agata ed in alto S. Rocco in ginocchio davanti al Crocifisso.
A destra una teoria di santi: l'affresco del primo riquadro è andato completamente perso ed il muro intonacato, il secondo rappresenta S.ta Caterina (d'Alessandria), quindi S.ta Susanna, e dopo l'armadietto incassato nel muro un Santo con piviale di cui non si distingue più il viso, ma che ha il nome scritto in due modi: S. Clarius - S. Clair.
In alto si intravede una figura femminile in preghiera, molto rovinata. Di cui non si è in grado di dare un nome; segue una S.ta Francesca (Romana), l'affresco molto rovinato della committente della cappella stessa, S.ta Tecla e il ciclo si conclude con una probabile Vergine Addolorata
A sinistra, sempre partendo dalla porta un affresco Interamente ricoperto, un secondo riguardante S. Nicola con paramenti vescovili, il terzo è un S. Giovanni Battista, lo segue un S. Giorgio col drago e per ultimo un S. Andrea.
In alto parimenti al lato destro una vergine in preghiera molto rovinato, seguito dal martirio di S. Sebastiano,dall'Arcangelo Michele, dal martirio di S. Erasmo e chiude la lunetta un affresco alquanto rovinato raffigurante probabilmente la Vergine Immacolata.
Sempre da notare all'interno due piccoli capitelli negli angoli verso quello che era la parte esterna più antica.
All'esterno in alto una Annunciazione con l'Angelo, Dio Padre e la colomba e nell'angolo la Vergine Maria. Sulle lesene vi sono ancora tracce di affreschi, ma solo di uno possiamo darne il nome: S. Rocco.
Sul tetto della cappella un piccolo campanile "a vento" ove una piccola campana suona ancora per raccogliere i fedeli alla preghiera.

CAPPELLA DELL' ADDOLORATA

clicca sull'immagine della fotografia raffigurante la cappella votiva dell'Addolorata per ottenerne l'ingrandimento La cappella dell' Addolorata è situata alla frazione Borgetto e non è cosi antica, stando alla data e l'iscrizione :" Antonius Chiapusus fecit fare 1754" che c'è sotto la nicchia che ospita la Madonna trafitta dalle spade: ".. . E anche a te una spada trafiggerà l'anima"... Luca 2,35. Antonio Chiapusso fu sindaco dal 1° gennaio al 31 dicembre 1754.
La parte absidale da destra a sinistra, compresa la volta illustra la passione e la morte di Gesù Cristo e la centro della volta è raffigurato il lenzuolo della Sindone.
Probabilmente altri affreschi illustravano le pareti, sia interne che esterne. La cappella è meta della processione del venerdì santo, di cui la figura più importante è il Cristo che porta la Croce, ma non si conosce il nome della persona che si nasconde sotto quell'abito bianco con cappuccio.
Attualmente la cappella ha bisogno di restauri (rifacimento del pavimento e sistemazione delle grondaie per togliere l'umidità dalle pareti, per una migliore conservazione degli affreschi). Il campanile a "vento" come per le altre cappelle.

CAPPELLA DI S. SEBASTIANO

clicca sull'immagine della fotografia raffigurante la cappella votiva di San Sebastiano per ottenerne l'ingrandimento Sorgeva in funzione del lazzaretto, per dare religiosa sepoltura ai morti di peste, che non potevano entrare nella chiesa parrocchiale e dai viandanti come protettore contro le avversità della natura. Venne ampliata nel 1600 e fu costruito un soppalco per i cantori e gli uomini in genere. Anche questa era in origine affrescata, probabilmente con episodi della vita del Santo, ma l'incuria e restauri sbagliati li hanno rovinati e persi per sempre. Rimangono sulla parete absidale le figure di S. Giovanni Battista, S. Maurizio, una Madonna col Bambino e due angioletti.
Al centro dell'abside vi è un quadro ad olio che rappresenta S. Sebastiano nell'atto di cadere e da studi . effettuati si può datare l'opera nel 1600.
Anche la facciata esterna era affrescata, ma il tempo e le intemperie hanno cancellato queste preziose testimonianze.

Attualmente ospita uno splendido PRESEPE PERMANENTE visitabile tutto l'anno.

CAPPELLA DELLA MADONNA DEL ROCCIAMELONE

clicca sull'immagine della fotografia raffigurante la cappella votiva della Madonna del Rocciamelone per ottenerne l'ingrandimento La cappella della Madonna del Rocciamelone è stata costruita in segno di ringraziamento a seguito del voto formulato il 28 settembre 1944. L'inaugurazione e la posa della Madonna nella cappella a lei dedicata avvenne il 4 giugno 1950.
"... 26 giugno 1944: data macchiata di sangue e cosparsa di tante lacrime che Novalesa non dimenticherà più!... Novalesa deve essere bruciata... è la voce che corre sulla bocca di tutti. I nazisti non vogliono sentire ragione e ci costringono tutti a lasciare le nostre case e ci radunano brutalmente sullo spiazzo al principio del paese. E quella giornata interminabile la passiamo così, col cuore pieno di angoscia, per le nostre case incustodite... al termine della giornata venticinque famiglie non trovano un loro caro, partito, portato lontano con autocarri... Ecco allora la speranza e la certezza che la Mamma celeste verrà in aiuto. E i venticinque partiti sono tornati.".

 

 

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