Presentazione del Negozio di Novalesa

MISSION

In un locale completamente ristrutturato, dove nel secolo scorso era funzionante una segheria con propulsione ad acqua e prima ancora un frantoio per l'estrazione dell'olio di noci, "La Ressia" propone:

  • Informazioni turistiche
  • Fate Pixies Elfi e Farfoulët
  • Libri tematici delle nostre montagne
  • Artigianato
  • Tessuti e filati
  • Miele e suoi derivati
  • Prodotti  di cosmesi naturali
  • Saponi di Marsiglia
  • Lavanda di nostra produzione
  • Abbigliamento Francoprovenzale

 

Prodotti ed oggetti per vivere serenamente in armonia con la natura

 

Video di presentazione disponibile anche su YouTube 

 

Se desiderate maggiori informazioni potete contattarci

 

 

BREVE STORIA de “la ressia”

 

Il nome “la ressia” identifica la località, ma in particolare questa costruzione che, in tempi recenti, è stata appunto adibita al taglio del legname, la propulsione ad acqua utilizzando il canale dedicato che le scorre accanto ha, per anni mosso le lame a nastro utilizzate per questo scopo.

Durante i lavori di restauro e ricostruzione eseguiti al termine del secolo scorso, sono tuttavia  venute alla luce altri interessanti ritrovamenti, che delineano i precedenti utilizzi di questi locali.

Purtroppo i riferimenti temporali per una corretta datazione delle variazioni di utilizzo, sono molto pochi, la stratificazione degli elementi ritrovati, due date incise nella pietra, lo stato di conservazione, e la memoria popolare, fanno dedurre quanto segue.

La costruzione originale è da collocarsi intorno alla fine del XVI° secolo, alle porte del paese, in una zona ricca di alberi di noce, sulla sponda del vecchio corso del torrente Marderello, è stata costruita appositamente per alloggiare un frantoio per l’estrazione dell’olio dalle noci, ne è testimonianza il grande bacino di pietra, perfettamente conservato trovato al centro della costruzione, le pietre  circolari delle quali una quasi nuova  sono perfettamente allocabili all’interno della vasca principale, e pertanto immaginabile la ricostruzione dell’intero sito, in data successiva, XVII° secolo, vi fu una modifica allo scopo di macinare frumento, questo probabilmente a causa della distruzione da parte di una alluvione, del mulino principale che si trovava più a nord sulla sponda del torrente Cenischia, due macine in pietra, perfettamente conservata, lo possono testimoniare, i basamenti in legno che sostenevano tale macina sono andati  purtroppo, completamente distrutti ma è conservato integro un contrappeso in pietra con incisa la data di fabbricazione 1610.

Nel XVIII° secolo la trasformazione in segheria, con la costruzione di una condotta forzata in metallo con chiodi ribattuti a caldo, gli alberi di trasmissione e le pulegge a cinghie utilizzate non si sono conservate ma lasciano presupporre un sistema assai complesso. Nei primi anni del XX° secolo la trasformazione a propulsione elettrica fornita dalla centrale di Savoglio ed alimentata dalla prima diga del Moncenisio.

La trasformazione del fabbricato in segheria, ha modificato parzialmente il lato destro della costruzione, per permettere il posizionamento del carrello di trasporto del legname, che veniva caricato dal lato strada e, attraverso una apertura a simile ad un balcone, transitava attraverso la lama di taglio.

Il funzionamento della segheria è proseguito fino alla fine degli anni settanta, quando è stata poi completamente abbandonata. 

 

Completamente ricostruita alla fine degli anni novanta mantenendo il più possibile la vecchia impostazione strutturale ed i materiali originali usati per la vecchia costruzione, nel 2003 infine, nel locale dove un tempo esisteva la vecchia sega a nastro, viene inaugurato l'attuale negozio de "La Ressia".

 

 

Immagini relative al vecchio edificio         

  

 

e come si presenta dopo la ristrutturazione